Dopo la vittoria in casa contro il Chievo all'esordio e il convincente exploit all'Olimpico in casa della Roma, il campionato si ferma per due settimane, causa impegni della Nazionale. Liberi dall'imminente confronto domenicale, nonché dall'ennesima dichiarazione a effetto di Mourinho, i commenti di questa settimana hanno avuto tutti un comune denominatore: la Juve è da scudetto; oppure, leggera variante, la Juve ha colmato il gap che la separava dall'Inter.
Non mi sorprende se a farlo sono gli addetti ai lavori -- bisogna riempire le testate giornalistiche quotidianamente e in una settimana avara di eventi. Mi soprende e mi infastidisce se a lasciarsi andare sono i giocatori stessi della Juve. Passi Diego, appena arrivato, al quale concedo che l'euforia del momento lo trasporti verso l'affermare che la Juve è da scudetto e Champions. Chiellini dice che quest'anno si torna a vincere. Buffon dice no ai voli pindarici e che i sogni sono dei tifosi, però è lì a stilare tabelle di marcia, tra il serio e il faceto, per la conquista dello scudetto. Fortuna che non li abbiamo assecondati né la società -- leggi Cobolli Gigli, che spero apprenda quanto prima l'arte della sobrietà e del silenzio -- né Ferrara, il quale spero che stia lavorando su quel che non ha funzionato durante i primi due match --leggi gestione del possesso-palla dopo il vantaggio e gioco sulle fasce.
Troppe volte lo scorso anno sono stati fatti proclami nei momenti topici della stagione, puntualmente falliti di lì a poco. Mi riferisco ai vari "Andiamo a Londra per battere il Chelsea" oppure, "Vinciamo domenica e ci portiamo a -3 dall'Inter". E così, ci risiamo quest'anno. A parole, grande convinzione nei propri mezzi. Grande euforia, +2 sull'odiata Inter e, il prossimo turno, prevede la seconda trasferta consecutiva all'Olimpico, stavolta contro la Lazio, gara tradizionalmente ostica per noi. "All'Olimpico per battere anche la Lazio". Quella gara sarà un banco di prova, un punto di svolta per il campionato, anche se solo alla terza giornata. Ci dimostrerà, infatti, se quest'anno la squadra i mezzi li abbia nei fatti oltre che nelle parole.

Nessun commento:
Posta un commento