Ho atteso che il passaggio fosse ufficiale prima di dire la mia sull'operazione di mercato: Melo alla Juve per 25M, pari a 20,5 cash + Marchionni. A molti è subito saltata la mosca al naso: "Ma come? 18 per D'Agostino sono troppi e 20,5 per Melo non lo sono?" Secondo me sì. Tante volte ho criticato la dirigenza attuale da questa colonna. Bene hanno fatto Secco & co. a non farsi predere per il collo (eufemismo...) da Pozzo. Forse Melo non vale 25, ma di sicuro D'Agostino non vale 25M nemmeno e fors'anche 18M. L'unica critica che mi sento di muovere riguardo all'operazione è il ruolo determinante che ha avuto il CdA. Il caso ha voluto che il CdA si sia riunito poco dopo che Corvino ha annunciato la clausola rescissoria per F. Melo. Secco ha dichiarato che Melo era il preferito da sempre e una volta ottenuto il placet all'investimento del giocatore, la trattativa è andata in porto in tempi brevi, così come si conviene. Domanda: e se il CdA si fosse riunito poco prima dell'annuncio di Corvino, cosa sarebbe successo? Avrebbero dovuto attendere il prossimo e successivo consiglio prima di ottenere il placet a investire più di quanto preventivato? Ho sempre dubitato che avere un CdA come un'azienda che decida del mercato non sia una buona idea. Il mercato nel calcio deve essere rapido e veloce. Le decisioni di un consiglio non lo sono per natura. Credo che il cosiglio dovrebbe solo avvallare le cifre massime per il mercato, da consegnare a un direttore generale, responsabile degli acquisti, nonché degli eventuali errori.
Tornando alla questione tattica, ribadisco che F. Melo serve di più di D'Agostino. Motivo: la presenza di Diego, il quale è un trequartista atipico, di grande movimento, che spesso si abbassa sulla linea di centrocampo per prendere palla e partecipare al gioco. D'Agostino non è l'uomo del passaggio orizzonatale, ma del lancio lungo. Nell'Udinese, che non giocava affatto con un trequartista, il siciliano funzionava bene perché lanciava sulle ali i vari Di Natale, Pepe e D'Agostino. Ma la Juve futura sulle ali avrà solo i terzini di spinta (si spera). A che servirebbe lanciare lungo e rapido come soluzione generale? Avrebbe senso avere un giocatore tecnico, e lento e non troppo portato a contrastare, solo per far circolare la palla? A questo punto molto meglio Melo, che con Zanetti, Marchisio e Sissoko renderà dura la vita a chiunque voglia passare da quelle parti. E la palla? Dovrà circolare sicura e veloce, fino ai piedi di Diego al centro e/o Camoranesi, i veri registi di questa squadra. Piuttosto, la presenza di Diego avrà influenze su Del Piero, giocatore di grande visione tattica, che spesso si abbassa a prendere palla quando la Juve è in difficolta. Questo compito dovrà farlo più spesso Diego e, pertanto, Del Piero, sposterà forse più avanti il suo raggio d'azione. Oppure, è auspicabile che Del Piero e Diego possano dialogare e scambiarsi di tanto in tanto le posizioni durante le azioni offensive, per disorientare le difese avversarie più statiche.
