mercoledì 29 ottobre 2008

Roma, il flop apre le porte al mercato?

Visto che in passato, nel momento di difficolta, altre squadre (e non dico quali...) ci hanno cannibalizzato, anche approfittando della incompetenza dirigenziale, dire che non ci dovremmo fare scrupoli nel provare a prendere dalla Roma i giocatori che ci servono per sistemare difesa e centrocampo.
E mi riferisco soprattutto a Mexes e, se mai davvero decidesse di lasciare la capitale, De Rossi (anche se appare improbabile). Juan e Aquilani, in seconda battuta.

La difesa di Blanc: 'Tiago piaceva anche a Bettega'

Patetico.

martedì 28 ottobre 2008

Due vittorie importanti per pensare con calma alla soluzione dei problemi

Le due vittorie con Real Madrid e Toro, importanti e per di più ottenute di fila, servono a dare il giusto respiro a una Juve in crisi. Attenzione, però, a non considerarle nella maniera giusta. I problemi, soprattuto con la dirigenza, sono tutt'altro che risolti. Altroché.
Oggi si è tenuta l'assemblea plenaria di tutti gli azionisti, tifosi compresi, dove chiunque in possesso di azioni della Juventus può esprimere il proprio parere. Per fortuna, gli interventi non sono stati di pura piaggieria. Anzi. Giuseppe Belviso, piccolo azionista e fondatore dell’associazione GiùlemanidallaJuve, ha attaccato la dirigenza, definite come brave persone, ma non competenti calcisticamente. E ha rincarato: «Vieira ed Emerson, venduti per 22,5 milioni, sono stati rimpiazzati con Tiago, Almiron, Nocerino, Poulsen e Sissoko, al prezzo di 48,4 milioni. Vi sembra un affare?».
No, appunto. Se i piccoli azionisti della Juve se ne sono accorti, possiamo sperare che lo abbia fatto anche la Proprietà? Speriamo, appunto.

Link: GiùlemanidallaJuve.com

domenica 19 ottobre 2008

La sostituzione Del Piero - De Ceglie dice due cose su Ranieri...

... e queste due sono precisamente che: 1) ormai ha paura. Se si toglie Del Piero in una sfida che, a paroloni nel prepartita, bisognava assolutamente vincere, e si mette il pur bravo De Ceglie, allora significa che il mister ha solo paura di perdere; 2) un allenatore che è pensa a non perdere non è un allenatore che possa portarti mai alla vittoria di qual si voglia trofeo, soprattutto con i tre punti, e, dunque, è assolutamente inadattato a guidare la Juve.
Come del resto è inadatta la dirigenza. Dopo due campagne acquisti estive così "bislacche", per dirla con Moggi, di cosa altro ha bisogno la dirigenza per capirlo? Mi viene anche il dubbio che Blanc, da voler fare l'amministratore delegato, sia ora arrivato a metter bocca in questioni di mercato. Insomma, che si creda in grado di fare il dg, con l'aiuto del ds Secco.
A questo punto, bisogna cambiare tutto. Il problema è come farlo in modo valido e in corsa.
Per favore, non chiamiamo Gentile, se non come traghettatore. Del resto, che sia lui o Ferrara, ci si appresterebbe a una stagione dura, a forte rischio di esclusione Champions. Tra i due, preferirei Ferrara, comunque.

mercoledì 15 ottobre 2008

Benitez, Rijkaard o Prandelli alla Juve? Magari! Ma non basterebbe

Vedrei tutti e tre bene al posto di Ranieri. Certo, Benitez e Rijkaard garantirebbero più esperienza in campo europeo. Resta da vedere quale accoglienza riserverebbero gli ultras bianconeri all'ex milanista, visto il precendente di Ancelotti, mal visto per i suoi trasconrsi a Milano e Roma.
Il cambio di allenatore, però, non sarebbe sufficiente a un cambio di rotta. Il problema resta la dirigenza: dopo due campagne estive disastrose, c'è qualcuno che ancora dissente?
Dal punto di vista manageriale, il mio preferito resta di gran lunga Benitez. Nei suoi trascorsi a Liverpool, grazie a una serie di osservatori fidati, ha cambiato spesso e in meglio gli elementi in rosa ai Reds, scovando anche campioni tra gli sconosciuti (vedi Agger). Se lo spagnolo avesse potere di mercato, affiancando i suoi osservatori a quelli della schiera bianconera, sarebbe un gran passo in avanti, con Blanc e Secco incaricati solo di portare avanti le trattative indicate da Benitez.
Altrimenti, dovessero fallire i tre, vedrei benissimo Conte. O forse, vedrei bene chiunque con un gioco offensivo.

domenica 12 ottobre 2008

Ranieri: "La verità è che ci manca Zanetti" = Ammissione di colpa sul mercato sbagliato

Dire che alla Juve i problemi sono in gran parte dovuti all'assenza di Zanetti in mezzo al campo è una grande ammissione di colpa per il tecnico romano. Prima di tutto, perché Zanetti in carriera ha sempre sofferto di acciacchi muscolari e la continuità dell'anno scorso è stata soltanto una miracolosa anomalia. Secondo, perché l'affermazione arriva a breve distanza da quella con la quale Ranieri ha giustificato l'aver mollato, dopo un lunghissimo inseguimento estivo, Xabi Alonso. "E' troppo lento." si è giustificato il tecnico, "Invece Poulsen è come C. Zanetti, tatticamente è sempre al posto giusto." Cio detto, credere che Poulsen sia un giocatore geometrico in grado di sostituire Zanetti in fase di impostazione è una bestemmia. In secondo luogo, il Poulsen visto in avvio di stagione è così lento che tanto valeva avere almeno a disposizione le geometrie del basco del Liverpool.
Mi viene da piangere a pensare chi potranno prendere a gennaio al mercato di riparazione (e sottolineo riparazione). Se arrivasse Yaya Tourè avremmo l'n-esimo calciatore di interdizione, migliore di Poulsen, ma ancora una volta, non quello di cui abbiamo bisogno.

domenica 5 ottobre 2008

Non c'è più la zona-Juve

A dimostrazione della crisi di gioco e di risultati della Juve, basta guardare il numero considerevole di punti persi nelle seconde metà delle partite. Prima il pareggio allo scadere di Gilardino (costato due punti), poi quello di Plasmati nell'1-1 col Catania (altri due punti bruciati) e, infine, il gol di Mchedlidze per il definitivo 1-2 del Palermo (un altro punto in casa). Totale 5 punti bruciati in quella che l'anno scorso era chiamata zona-Juve, frutto della grinta e della condizione dei bianconeri. Caratteristiche che sembrano smarrite oggi.