Con la Juve che vince lo scudetto dei conti, registrando un utile trimestrale di 6,6M, superando addirittura il bilancio pre-calciopoli del 2005-06, provo a ficcanasare il mercato altrui, facendo un po' di conti in tasca alle altre 3 sorelle della Serie A.
Inter, voto 9. Sorprendentemente, il mercato dell'Inter è stato mirato e oculato. L'operazione Ibra-Eto'o non è avvallata solo dagli incompetenti. Ha permesso al club di via Durini di aver operato sul mercato praticamente a costo zero. Anzi in deciso attivo. Maxwell via per cinque milioni, con i quali si prende Lucio (capitano del Brasile, via per 5M? E il Real dov'era? Ne aveva bisogno come il pane, mentre si perdeva inutilmente dietro Ribery, un altro attaccante...). Dentro Milito, Motta ed Eto'o più 50M, fuori Ibra, Acquafresca e 20M circa. Ed hanno avuto pure la lungimiranza di slegara la trattativa da Hleb (se non accetta l'Inter, dentro altri 5M). Certo, ci sono i classici esuberi di difficile collocazione a causa degli ingaggi esagerati -- se ne sta accorgendo anche la Juve: se strapaghi un giocatore mediocre, che non ha ambizioni, quello preferisce, alla faccia dell'orgoglio, svernare su una panchina di una grande squadra piuttosto che giocare altrove, percependo meno grano. Perciò, il voto salirebbe a 10 se riuscissero 1) a prendere Snejder come trequartista richiesto da Mou; 2) a piazzare i vari Ribas, Obinna e Burdisso. Ultima nota di carattere tattico. Eto'o vale sicuramente Ibra. Più di Ibra in Champions, in campionato è tutto da vedere. A Mou il compito di dare un gioco alla squadra, perché lo schema palla-avanti-a-Ibra non funziona nè con Milito nè con Eto'o.
Milan, voto 2. Spendono 15M per Cissokho, poi saltano fuori problemi ai denti, smentiti dal calciatore e non riscontrati dal Lione. Si capisca, allora, che Galliani e Braida hanno saputo da Berlusconi che avevano speso tutto il budget annuale, pari all'introito della cessione di Gourcuff al Bordeaux. Scoperto l'inghippo, i dirigenti hanno tentato di tutto per uno sconto. Del resto, Braida e Galliani, bravi quanto volete, non hanno mai dovuto cedere per denaro. Tutti i grandi giocatori del Milan, prima di Kakà sono andati via a fine carriera, mai per denaro. Fatta eccezione, ma di vera situazione eccezionale si tratta, per Schevchenko, partito per le bizze della moglie, per una cifra considerevole. Un affare, visto il rendimento dell'ucraino da lì in avanti. Meno, se si ricorda che gran parte dei soldi furono gettati dalla finestra per Ricardo Olivera... Ora che G & B devono muoversi nelle ristrettezze dell'autofinanziamento, si trovano strangolati e senza idee, mai abituati a fare di necessità virtù. E così, saltati Dzeko (peccato) e Luis Fabiano (meno male per i tifosi rossoneri), arriva Huntelaar (un grande, sarà mio al fantacalcio). Sì a prezzo di favore dall'amico Florentino Perez da Madrid (15M contro i 27M pagati solo sei mesi fa da Calderon...), come ringraziamento per lo sconto su Kakà, ma se davvero "The Hunter" era nella lista dei papabili, allora un dirigente scaltro avrebbe fissato il prezzo di Kakà a 65M + Huntelaar, oppure 85M senza. Così, B&G avrebbero avuto spazio di trattativa per trattare Dzeko e Luis Fabiano; in caso di fallimento, avrebbero virato sull'olandese, senza scucire un euro del risicato budget a disposizione. Le amichevoli, infatti, hanno evidenziato difficoltà sulle fasce, dove Zambrotta e Jankuloski non bastano, e Antonini e Abate non sembrano all'altezza. Del resto, il primo acquisto era stato Cissokho, un terzino, al posto del quale è arrivato Onyewu, centrale made in USA, dal grande fisico e da piedi di ferro (per fortuna a costo zero...).
Roma, voto 7+. Guberti grande acquisto. Nel Bari ha fatto faville. Se n'è accorto Perinetti, che lo ha preso in prestito per sei mesi per pochi euro dall'Ascoli. Perinetti, Leonardi, tutti "figliocci" di Moggi, dal quale sembrano aver preso le doti migliori. Se n'è accorto Pradè, che gli ha garantito chance da titolare, mentre la Juve -- causa modulo senza ali -- proponeva il prestito all'Atalanta. La cessione di Aquilani per 20M? Un affare irrinunciabile. La Roma, del resto, ha rinunciato al talento fin troppe volte per poterlo considerare incedibile. Un dato? Presenze in 3 campionati 48, per una media di 16 gare giocate a stagione. Sono dati da perno di una squadra? Non credo. Del resto, anche nella capitale il giudizio su Alberto è quello di "talento de coccio", nel senso di fragilità ovviamente. Ora, incassati "i sordi", occorre la punta. Negredo non serve. Sarebbe servito Huntelaar, ma la Roma doveva chiudere prima o il Milan dopo. Sfortunata. Lasciarsi sfuggire Cruz in favore dei cugini, un errore. Punta affidabili così e a costo zero non ne vedo in giro. Ora dico una bestemmia. Secondo me la Roma avvrebbe dovuto anche vendere De Rossi al Real. Cuore a parte, cedendo Aquilani e De Rossi, c'era l'opportunità di rifarsi mezza squadra a costo di occasione. Via i due, più Menez, Baptista, Perrotta e Cassetti. Dentro Drenthe, M. Diarra, Snejder e Higuain. Scambio da 10 (e lode, se Huntelaar fosse stato ancora disponibile). No a Robben, altro campione "de coccio".
Inter, voto 9. Sorprendentemente, il mercato dell'Inter è stato mirato e oculato. L'operazione Ibra-Eto'o non è avvallata solo dagli incompetenti. Ha permesso al club di via Durini di aver operato sul mercato praticamente a costo zero. Anzi in deciso attivo. Maxwell via per cinque milioni, con i quali si prende Lucio (capitano del Brasile, via per 5M? E il Real dov'era? Ne aveva bisogno come il pane, mentre si perdeva inutilmente dietro Ribery, un altro attaccante...). Dentro Milito, Motta ed Eto'o più 50M, fuori Ibra, Acquafresca e 20M circa. Ed hanno avuto pure la lungimiranza di slegara la trattativa da Hleb (se non accetta l'Inter, dentro altri 5M). Certo, ci sono i classici esuberi di difficile collocazione a causa degli ingaggi esagerati -- se ne sta accorgendo anche la Juve: se strapaghi un giocatore mediocre, che non ha ambizioni, quello preferisce, alla faccia dell'orgoglio, svernare su una panchina di una grande squadra piuttosto che giocare altrove, percependo meno grano. Perciò, il voto salirebbe a 10 se riuscissero 1) a prendere Snejder come trequartista richiesto da Mou; 2) a piazzare i vari Ribas, Obinna e Burdisso. Ultima nota di carattere tattico. Eto'o vale sicuramente Ibra. Più di Ibra in Champions, in campionato è tutto da vedere. A Mou il compito di dare un gioco alla squadra, perché lo schema palla-avanti-a-Ibra non funziona nè con Milito nè con Eto'o.
Milan, voto 2. Spendono 15M per Cissokho, poi saltano fuori problemi ai denti, smentiti dal calciatore e non riscontrati dal Lione. Si capisca, allora, che Galliani e Braida hanno saputo da Berlusconi che avevano speso tutto il budget annuale, pari all'introito della cessione di Gourcuff al Bordeaux. Scoperto l'inghippo, i dirigenti hanno tentato di tutto per uno sconto. Del resto, Braida e Galliani, bravi quanto volete, non hanno mai dovuto cedere per denaro. Tutti i grandi giocatori del Milan, prima di Kakà sono andati via a fine carriera, mai per denaro. Fatta eccezione, ma di vera situazione eccezionale si tratta, per Schevchenko, partito per le bizze della moglie, per una cifra considerevole. Un affare, visto il rendimento dell'ucraino da lì in avanti. Meno, se si ricorda che gran parte dei soldi furono gettati dalla finestra per Ricardo Olivera... Ora che G & B devono muoversi nelle ristrettezze dell'autofinanziamento, si trovano strangolati e senza idee, mai abituati a fare di necessità virtù. E così, saltati Dzeko (peccato) e Luis Fabiano (meno male per i tifosi rossoneri), arriva Huntelaar (un grande, sarà mio al fantacalcio). Sì a prezzo di favore dall'amico Florentino Perez da Madrid (15M contro i 27M pagati solo sei mesi fa da Calderon...), come ringraziamento per lo sconto su Kakà, ma se davvero "The Hunter" era nella lista dei papabili, allora un dirigente scaltro avrebbe fissato il prezzo di Kakà a 65M + Huntelaar, oppure 85M senza. Così, B&G avrebbero avuto spazio di trattativa per trattare Dzeko e Luis Fabiano; in caso di fallimento, avrebbero virato sull'olandese, senza scucire un euro del risicato budget a disposizione. Le amichevoli, infatti, hanno evidenziato difficoltà sulle fasce, dove Zambrotta e Jankuloski non bastano, e Antonini e Abate non sembrano all'altezza. Del resto, il primo acquisto era stato Cissokho, un terzino, al posto del quale è arrivato Onyewu, centrale made in USA, dal grande fisico e da piedi di ferro (per fortuna a costo zero...).
Roma, voto 7+. Guberti grande acquisto. Nel Bari ha fatto faville. Se n'è accorto Perinetti, che lo ha preso in prestito per sei mesi per pochi euro dall'Ascoli. Perinetti, Leonardi, tutti "figliocci" di Moggi, dal quale sembrano aver preso le doti migliori. Se n'è accorto Pradè, che gli ha garantito chance da titolare, mentre la Juve -- causa modulo senza ali -- proponeva il prestito all'Atalanta. La cessione di Aquilani per 20M? Un affare irrinunciabile. La Roma, del resto, ha rinunciato al talento fin troppe volte per poterlo considerare incedibile. Un dato? Presenze in 3 campionati 48, per una media di 16 gare giocate a stagione. Sono dati da perno di una squadra? Non credo. Del resto, anche nella capitale il giudizio su Alberto è quello di "talento de coccio", nel senso di fragilità ovviamente. Ora, incassati "i sordi", occorre la punta. Negredo non serve. Sarebbe servito Huntelaar, ma la Roma doveva chiudere prima o il Milan dopo. Sfortunata. Lasciarsi sfuggire Cruz in favore dei cugini, un errore. Punta affidabili così e a costo zero non ne vedo in giro. Ora dico una bestemmia. Secondo me la Roma avvrebbe dovuto anche vendere De Rossi al Real. Cuore a parte, cedendo Aquilani e De Rossi, c'era l'opportunità di rifarsi mezza squadra a costo di occasione. Via i due, più Menez, Baptista, Perrotta e Cassetti. Dentro Drenthe, M. Diarra, Snejder e Higuain. Scambio da 10 (e lode, se Huntelaar fosse stato ancora disponibile). No a Robben, altro campione "de coccio".

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