sabato 13 giugno 2009

Cobolli e la sua lingua sempre più lunga

"Trezeguet, pronti a cederlo!" Anzi no. "E' incedibile!" Queste le incredibili oscillazioni del nostro presidente, a poche ore di distanza.
Quei geni dei dirigenti hanno capito solo ora che la forbice tra richiesta e offerta pende sempre più dalla seconda se un giocatore è ritenuto cedibile. Incredibile che non lo sapessero e che l'abbiano capito solo dopo aver ricevuto offerte insufficienti. Così semplice che persino nel videogame Football Manager le cose funzionano così. Tutto perché nell'era dopo-Moggi bisogna fare tutto l'opposto dell'ex-dg. Lui non parlava, allora variamo l'era della glassnost, siamo tutti trasparenti! Diciamo tutto quel che facciamo e vogliamo fare! E pazienza se perdiamo soldi nelle cessioni e paghiamo di più per gli acquisti! L'importante è fare quel che Moggi non faceva.
Che siate colpevolisti o garantisti, io sono dell'idea che, a dispetto delle colpe e degli errori, Moggi ne sapeva di calcio e di affari come pochi. E una cosa la sapeva: col rumore e con le troppe parole, gli affari non si fanno.

Nessun commento: