secondo anno di Capello per recuperare i soldi necessari all'acquisto di Viera, ha appena risolto consensulamente il contratto in essere con il Fenherbace, così come i problemi cardiocircolatori che ne avevano messo a repentaglio vita e carriera. Il ghanese era stato vicino al ritorno a Torino già lo scorso gennaio (a quanto pare, fortemente sponsorizzato dall'amico Del Piero).L'operazione è vantaggiosa sotto diversi aspetti. Innanzitutto economici: Appiah arriverebbe a parametro zero. Inoltre, il ghanese conosce già l'ambiente Juve ed è motivato e desideroso di tornare a vestire in bianconero.
Tuttavia, persistono delle grandi perplessità circa il suo arrivo, legate fondamentalmente a questioni tattiche. Appiah rappresenterebbe infatti un'alternativa a Sissoko nè più nè meno di quanto faccia Poulsen. Ma è davvero questo il tipo di rinforzo che serve alla Juve, già abile nel distruggere gioco ma con il solo C. Zanetti capace di impostare? Un affare a parametro zero ma tanto valeva risparmiare i 9M di Poulsen a questo punto.
L'acquisto di Appiah, e probabilmente anche dell'eventuale rinforzo in difesa, sarebbe subordinato comunque alla cessione del portoghese. L'atteggiamento di Tiago è chiaro e piuttosto irritante. Vuole andare via - ha lasciato casa a favore di Poulsen e si è trasferito
con famiglia in un lussuoso albergo di Torino. Tuttavia, al contempo il lusitano continua a rifiutare una decurtazione del ricco contratto e tutte le destinzioni (Turchia, Inghilterra) diverse dalla Spagna, dove l'Atletico Madrid lo vorrebbe (è la destinazione a lui gradita), ma solo in prestito gratuito - soluzione sgradita alla Juve, ovviamente, che spera di rientrare il più possibile dall'esborso die 13M di solo un anno fa). A questo punto, un po' di durezza di moggiana memoria non sarebbe male. L'unico modo per far abbassare la cresta a Tiago è sbatterlo fuori rosa e non farlo giocare mai, senza dargli ulteriori chance, come avvenuto nel Trofeo Berlusconi, dove si è sperimentato addirittura il rifinitore dietro le due punte pur di metterlo a proprio agio. Deve capire che un altro anno qua lo farebbe tutto in tribuna. A quel punto, l'idea di trasferirsi a Londra non gli sembrerà poi tanto male...

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